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Cambio di stagione e
stanchezza (1-2-3)
Intolleranze"
di vario tipo
Contrariamente ai fenomeni di tipo allergico (notoriamente
immediati con sintomi anche violenti e di relativa facile diagnosi) le reazioni di
"intolleranza" sono più sfumate e con sintomi non subito chiaramente riferibili
a una causa precisa. Lintolleranza infatti è una reazione morbosa lenta
dellorganismo a sostanze "volatili" (aeree) respirate, a materiali in
contatto con la cute, a componenti degli alimenti normalmente bene accetti dal corpo
umano. Non è ancora ben chiaro quale sia il meccanismo causale delle intolleranze.
Tuttavia labuso di farmaci come gli antibiotici, virus o batteri agenti
sullintestino, privilegio eccessivo nellalimentazione di alcuni cibi rispetto
ad altri, strapazzi fisici continui, "aderenze" cicatriziali intestinali post -
operatorie, stress psicofisici cronici, scarsa assunzione di acqua, ritmi sonno - veglia o
alimentari disequilibrati, stati cronici di agitazione mentale possono tutti provocare una
modificazione sia del sistema immunitario (cutaneo, respiratorio, intestinale) sia dei
meccanismi fisiologici di depurazione, di detossificazione e di ottimale utilizzo
metabolico delle sostanze utili al corpo. Accade allora che nellorganismo si
accumulino via via "tossine" parallelamente a un rallentamento dei processi
metabolici insieme con quelli deputati alleliminazione dei prodotti cosiddetti di
"scarto". Uno dei principali sintomi delle intolleranze, soprattutto di quelle
alimentari, è proprio la stanchezza, dapprima "vaga" quindi sempre più marcata
e associata via via a bocca amara o "impastata", ventre spesso gonfio, lieve o
marcata sensazione di mente confusa, irritabilità, dolori muscolari, mal di testa, a
volte agitazione psichica simile a quella della sindrome ansiosa, vertigini, coliti o
stitichezza, tachicardia, brividi senza febbre o "vampate" con rossori cutanei
al petto e al volto, talvolta digestione lunga e laboriosa anche dopo piccoli pasti.
La diagnosi di intolleranza viene effettuata tra laltro
con un metodo chiamato Vega test: si tratta di uno strumento elettronico con misurazione
atta appunto a individuare le sostanze che causano lintolleranza. La terapia
conseguente sarà di tipo dietetico, con esclusione dellalimento incriminato, oppure
di tipo detossificante, riequilibrante attraverso erbe, rimedi omeopatici, agopuntura.
Glicemia bassa
Si definisce ipoglicemia una diminuzione nel sangue del
livello di glucosio. Il giusto mantenimento di un livello costante e adeguato di zucchero
nel sangue (glicemia) è una delle più importanti funzioni della biochimica del corpo
umano: il cervello necessita di zucchero per poter pensare in modo chiaro; i muscoli
richiedono glucosio per potersi contrarre e funzionare in modo armonico. Alla vista
occorre questa sostanza per adattarsi a varie sfumature di luce.
Due sono le ghiandole del corpo che intervengono per mantenere
in equilibrio lo zucchero e per un suo uso ottimale da parte di numerose cellule e una
costante quantità di zucchero circolante nel sangue: le ghiandole surrenali e il
pancreas. Le prime producono adrenalina, sostanza finalizzata ad alzare il livello di
zucchero nel sangue, il secondo invece secerne insulina, ormone che aiuta a
"svuotare" il sangue di glucosio facendo sì che entri nelle cellule degli
organi. Ebbene, sostanze largamente abusate come alcol, tè, caffè, tabacco, bevande
contenenti cola e, non ultimi, stress emotivi e fisici, stimolano le ghiandole surrenali a
produrre adrenalina in eccesso che provoca un innalzamento della glicemia. Se daltro
canto gli abusi descritti sono concomitanti a diete troppo povere di vitamine e
sovraccariche di zuccheri raffinati, come zucchero bianco, farina bianca, cibi
industriali, la glicemia tenderà ulteriormente a salire, con il risultato di richiedere
continuamente insulina al pancreas. Così potrà conseguire uno stimolo pancreatico tale
per cui anche di fronte a piccoli innalzamenti della glicemia vi sarà una grande risposta
insulinica con abbassamento esagerato del livello dello zucchero. I sintomi saranno:
stanchezza marcata costante, vertigini, insonnia, sudori freddi, tutti accompagnati da
sensazioni di benessere dopo aver mangiato dolci, caffè e alcol, ma con successivo
peggioramento. Frequenti sono sintomi come confusione mentale, perdita di memoria,
difficoltà di concentrarsi, irritabilità, dolori articolari e muscolari, mal di testa.
La diagnosi viene posta attraverso la "curva da
carico" attuata facendo assumere alla persona una determinata quantità di glucosio.
Al paziente poi si preleva il sangue a intervalli regolari nellarco di tempo di sei
ore per stabilire come varia la glicemia. La terapia è necessariamente dietetica, con
lovvia eliminazione dei carboidrati raffinati però con laumento di pesce,
cereali integrali, verdure, insieme con integratori vitaminici e minerali.
Stanchezza da
farmaci
Tante volte la stanchezza può essere provocata da farmaci,
soprattutto quando si abusi di questi senza un costante controllo medico, preferendo una
facile autocura piuttosto che la consulenza di un esperto. E il caso, per esempio,
di tranquillanti e sonniferi, farmaci molto potenti a livello cerebrale, a volte assunti
per troppo tempo e in dosi eccessive, che causano stanchezza associata a confusione
mentale e sonnolenza.
Altri farmaci che producono stanchezza connotata da facile
affaticabilità fisica, svenimenti, vertigini, sono i lassativi e i diuretici che, con i
loro meccanismi dazione, permettono al corpo di eliminare forti quantità di sodio e
potassio (elementi essenziali per il "tono" dei vasi sanguigni, del sistema
nervoso, dei muscoli).
Il
"vuoto" di energia
Chiamiamo "stanchezza energetica" il particolare
tipo di stanchezza affrontata dalla medicina tradizionale cinese. In Cina lastenia
è chiamata Xu Lao, dove Xu indica vuoto o esaurimento e Lao invece propriamente astenia.
La stanchezza quindi per la medicina tradizionale cinese è dovuta a un "vuoto",
cioè a unenergia che si è consumata. Vediamo allora quali possono essere le cause
degli esaurimenti energetici.
La costituzione
debole. La costituzione di
una persona è determinata da numerosi fattori: la salute dei genitori in generale e la
loro età al momento del concepimento, le condizioni della gravidanza della madre, lo
sviluppo psicosomatico durante linfanzia e le malattie in quel periodo.
E possibile daltro canto individuare debolezze
costituzionali inerenti specifici organi riferendosi a problemi avuti nei primi dieci anni
di vita. Per il cuore un sonno disturbato e nervosismo; ai polmoni, soprattutto quando si
è rilevata una particolare sensibilità al freddo e frequenti malattie respiratorie
insieme con pallore cutaneo e voce spesso debole; per la milza e lo stomaco, invece,
debolezza muscolare, facile stanchezza con mancanza dappetito e colorito del viso
tendente al giallastro; al fegato, poi, nel caso di numerosi mal di testa e difetti visivi
come la miopia; per i reni infine lenuresi notturna, paure immotivate, sviluppo
osseo carente.
Il lavoro
eccessivo. Un giusto
equilibrio tra riposo e lavoro è fondamentale per mantenersi in salute e parecchie
situazioni di stanchezza cronica sono semplicemente causate da uneccessiva attività
lavorativa. Ebbene, per i cinesi il superlavoro consuma energia in generale e quando
questa si è esaurita, il corpo attinge alle "riserve" energetiche depositate
nei reni. Da ciò può conseguire un vuoto dellenergia renale che aggrava in modo
considerevole lastenia. Lenergia di questi organi può essere peraltro
"svuotata" anche indirettamente, soprattutto quando si lavora in piedi per molte
ore al giorno oppure quando si sforza la mente per lungo tempo.
Dieta.
Alimentarsi in modo errato è
una delle cause più importanti per la rigenerazione dellenergia, cioè lo stomaco
con la milza. Questi possono svuotarsi di energia non solo per le note cattive abitudini
(come mangiare in fretta, "saltare" i pasti, fare spuntini stando in piedi,
tornare subito al lavoro dopo pranzo), ma anche per il consumo eccessivo di cibi freddi -
crudi o dal sapore prevalentemente "agro - acido", come aceto, yogurt, mele
verdi, pompelmi, arance, sottaceti, pomodori, pane integrale, spinaci, fermenti lattici.
Il
parto. Subito dopo il
parto, la donna è ovviamente provata per il grande consumo di energie in generale e per
le perdite di sangue. Lenergia del fegato si trova così in una situazione
momentanea di vuoto; per i cinesi è questa la causa delle frequenti depressioni post -
parto. Se non si attuano le dovute precauzioni alimentari e non ci si riposa adeguatamente
(questo vale in egual misura anche dopo un aborto) il "vuoto" di fegato permane
e i sintomi saranno: grande stanchezza, crampi, visione offuscata, tendenza ad allarmarsi
facilmente, formicolii agli arti, unghie fragili, capelli secchi.
La
psiche. Nellantica
medicina cinese ogni organo viene considerato depositario di unenergia non solo
funzionale, ma anche psichica. Così la paura appartiene al rene, la gioia al cuore, la
rabbia al fegato, le rimuginazioni mentali allo stomaco, la tristezza ai polmoni. Ebbene,
gli eccessi, e così i lunghi periodi di situazioni psicologiche non esternate ma
trattenute, sono in generale per i medici cinesi cause importanti di malattia. In
particolare due sono gli stati emotivi considerati causa diretta di astenia:
le rimuginazioni ossessive, le preoccupazioni, gli stress e
gli eccessivi lavori intellettuali; questi indeboliscono lenergia di stomaco e
milza, che così non possono assimilare e distribuire efficacemente le sostanze nutrienti
alimentari. I sintomi in questo caso sono, insieme alla stanchezza, pallore, inappetenza,
desiderio continuo di coricarsi, lievi palpitazioni, nausea, diarrea, poco desiderio di
parlare.
la paura e langoscia caratterizzanti la sindrome
ansiosa; in questo caso si produce via via nel tempo una diminuzione dellenergia
renale, con il caratteristico "blocco" della volontà, energia psichica
caratterizzante i reni. I sintomi che accompagnano lastenia sono dolori lombari,
vertigini, acufeni ("fischi" alle orecchie) bocca secca, continui risvegli
notturni, diminuzione della memoria.
Principi di
terapia
Agopuntura, moxa
(bastoncini o coni di artemisia utilizzati per scaldare punti di agopuntura),
micromassaggio, correzioni dello stile di vita, Qigong (ginnastica fortificante) sono
tutte terapie utili per curare lastenia, insieme con consigli dietetici atti a
"nutrire" con efficacia gli organi in deficit energetici. Vediamo in questo
senso brevemente due esempi:
per nutrire stomaco e milza privilegiare orzo, castagne,
miele, zucca, asparagi, carote, cavoli, uova, riso, lenticchie, patate;
per dare energia ai reni aumentare nella dieta fegato di
manzo, lattuga, mandarini, arance, soia, tè, asparagi, cicoria, carne di montone,
indivia.
Valutare i
sintomi
Nel settembre 1990, durante un congresso scientifico, un noto
ricercatore americano affermò di aver identificato il virus responsabile di una nuova
malattia: la sindrome della stanchezza cronica. Questa, secondo quella relazione, sarebbe
in grado di diffondersi come una vera e propria epidemia, trasformando persone iperattive
in vere e proprie "larve" svuotate di energia. La notizia fece così scalpore
che negli Stati Uniti, per esempio, nacquero circa quattrocento associazioni di
"malati" dedicate alla sindrome. Ebbene, questa notizia data allora per certa si
rivelò in seguito un bluff tanto che attualmente non si conosce un solo gruppo
scientifico di ricerca riguardante la "stanchezza da virus". La stanchezza,
dunque, è un sintomo e non una malattia che occorre attentamente valutare con
laiuto del medico, perché può essere un segnale importante di malattie oppure,
più frequente, di disequilibri psicologici e corporei dati da molti fattori che possono
essere ben individuati e corretti sia con la medicina ufficiale sia con quelle
alternative.
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