Abbiamo visto quali sono i modi di intervento della medicina ufficiale,
adesso affronteremo il mal di schiena come lo affronta la medicina naturale
nellagopuntura, nella chiropratica, nella cura con le erbe e nella medicina
psicosomatica, precisando però che queste medicine non sono in alternativa, ma spesso
integrative delle cura tradizionali.
I clamorosi successi ottenuti con lagopuntura (ma anche
con micromassaggi e laser sui punti cutanei) nella terapia del mal di schiena, nelle
sciatalgie e nei dolori in genere, sono stati la porta dentrata in Occidente di
questa antica medicina. E risaputo infatti che molti medici, pur mantenendo uno
scetticismo di fondo verso i presupposti di base diagnostici e terapeutici della medicina
cinese, consigliano appunto, lagopuntura per il mal di schiena! Anzi, da più parti
cosiddette "scientifiche" (dunque secondo canoni esclusivamente appartenenti
alla medicina occidentale) si è cercato di spiegare che leffetto anti dolore dato
dalle stimolazioni cutanee con agopuntura è ottenuto esclusivamente grazie a particolari
riflessi nervosi e non certo a "strane teorie energetiche" fondate su
incomprensibili concetti come Yin e Yang. Da tutto ciò è nata una particolare terapia
chiamata, appunto, "del dolore", squisitamente occidentale, dove si usano gli
aghi dellagopuntura, infissi nei punti indicati dalla medicina cinese, però
considerando, ad esempio, il mal di schiena di una persona del tutto identico a quello di
unaltra. La medicina tradizionale cinese invece reputa il mal di schiena, il dolore
e molti altri sintomi, fenomeni finali di un disequilibrio iniziato a volte tempo prima
della malattia e sicuramente differente da individuo a individuo, perché "ogni uomo
è un essere unico". Ecco allora che, ad esempio, i "punti" da utilizzare
con lagopuntura in due persone sofferenti dello stesso tipo di mal di schiena
saranno necessariamente diversi a seconda della storia clinica, della personalità, delle
caratteristiche fisiche, delletà, del sesso eccetera, di ognuno di loro. Dunque
lagopuntura nella cura del dolore vertebrale si basa (e così in tutte le malattie)
sulla profonda conoscenza del corpo e dellanimo umano accentuando più le diversità
che facili "uguaglianze", con il proposito di togliere sì il sintomo, ma anche
di aiutare il malato a ritrovare unarmonia che sembrava perduta.
In questa antica medicina si classificano ben 17 tipi di
dorsalgia, 10 di dolore cervicale (alcuni complicati da mal di testa) e circa 18 tipi di
lombalgia. Le cause possono essere ricondotte a tutte le "situazioni climatiche"
in cui è a contatto luomo (freddo, caldo, umidità, vento) e a fattori sia psichici
(principalmente tristezza, rabbia, paura) che alimentari, cioè "errori" nella
dieta quali eccessi di "sapori" (in genere salato, dolce) o carenze in genere
(come, ad esempio, dellassunzione quotidiana di acqua). Di tutti i tipi di mal di
schiena quello più frequente è la lombalgia detta "a sbarra", cioè il dolore
è trasversale e localizzato nelle parti basse della schiena. Per la medicina cinese
questo dolore è determinato dallenergia del rene, intendendo così non una malattia
renale conclamata (tantè che i vari esami di questorgano risultano tutti
negativi), ma un mal funzionamento "energetico" che si esprime, appunto,
attraverso la lombalgia. Questa è a localizzazione profonda con sensazioni di debolezza
della zona interessata e degli arti inferiori (tanto da avere difficoltà al cammino); il
dolore non è molto violento anche se fastidioso perché spesso non passa neanche con il
riposo; si aggrava dopo rapporti sessuali, stress psichici, affaticamenti fisici. In
generale le cause dellindebolimento energetico renale sono: i fattori psichici come
la paura, langoscia, lo stress psichico in genere, soprattutto se permangono per
lungo tempo; le patologie invalidanti, cioè malattie che durano a lungo; gli abusi
sessuali; gli "strapazzi" fisici e psicologici dati da eccessivi lavori corporei
e sforzi mentali in cui si impegna a fondo e continuamente "lattenzione"
con la "volontà".
In particolare, invece, vi sono due grandi categorie che
"consumano" lenergia dei reni in modo diverso, cioè la base Yang e quella
Yin di questi organi. Nella medicina cinese, riferendosi alle due grandi energie che
governano luomo e la natura, si distingue, appunto, "un rene Yang" e
"un rene Yin" in equilibrio tra loro; mentre il primo (Yang) ha il ruolo di
"riscaldare" e permettere il buon funzionamento di tutti gli organi e i tessuti,
il secondo (Yin) si occupa del trasporto, della ripartizione e delleliminazione dei
liquidi del corpo. Ebbene, vediamo allora le cause e i sintomi conseguenti, responsabili
in modo specifico della lombalgia detta appunto da "deficit del rene Yang" e
"deficit del rene Yin".
Lombalgia rene
Yang.
Alimenti troppo freddi e crudi, il freddo e lumidità del clima, possono consumare
il rene Yang e il mal di schiena sarà accompagnato da sensazione e paura del freddo,
piedi ghiacciati, depressione, pallore del viso, lingua pallida, colite con meteorismo,
difficoltà digestive e respiratorie, stanchezza fisica e psichica, qualche volta
vertigini e ronzii auricolari, palpitazioni.
Lombalgia rene
Yin.
Alimenti troppo caldi e speziati, il calore e la secchezza del clima, emorragie acute e
croniche (ad esempio quelle mestruali), perdita di liquidi come nelle eccessive
sudorazioni durante linfluenza o come nelle diarree, la carenza di acqua nella
dieta, possono consumare il rene Yin. Il mal di schiena sarà allora caratterizzato anche
da ansia, insonnia, mal di testa, capogiri, vuoti di memoria, secchezza di bocca e gola,
stitichezza, calore al palmo delle mani e alla pianta dei piedi, a volte dimagrimento e
febbricola soprattutto serale.
La cura di questi due tipi di lombalgia è finalizzata quindi
a togliere il dolore locale da un lato (con agopuntura, laser, micromassaggi eccetera) e
dallaltro a riequilibrare le energie del corpo in generale, soprattutto correggendo
lalimentazione e utilizzando rimedi erboristici di derivazione cinese.
La chiropratica è
una scienza e unarte insieme che utilizza le capacità del corpo e le relazioni tra
le strutture scheletriche - muscolari con le funzioni dellorganismo, in particolare
tra colonna vertebrale e sistema nervoso, ai fini del recupero e del mantenimento della
salute. Di fronte a una persona sofferente di mal di schiena, il chiropratico in genere
cerca di individuare la cosiddetta "sublussazione", cioè una piccolissima
variazione dei rapporti tra le vertebre (non visibile alle radiografie) sufficiente però
a provocare il dolore. La sublussazione può essere dovuta a stress diretti alla schiena
(posture scorrette, cadute, colpi di frusta, obesità eccetera) oppure a cause anche
lontane dalla zona dolente, ad esempio, derivanti dai piedi o dalla masticazione. Per
quanto riguarda i piedi quando questi non appoggiano bene sul terreno a causa di
piattismi, valgismi, traumi eccetera, potrà esserci un disequilibrio conseguente del
bacino e della schiena che prima o poi darà dolore. La valutazione invece della
masticazione si basa sul fatto che per complessi meccanismi nervosi e muscolari delle
articolazioni della bocca, influenzanti lequilibrio dei muscoli del collo e del
dorso, alcuni tipi di mal di schiena possono essere riferiti a una cattiva occlusione
dentale (propriamente detta "malocclusione"). Infine, sulla base del sapere
medico cinese unito a conoscenze di neurofisiologia attuali, per il chiropratico i dolori
della colonna vertebrale possono essere indicativi di un mal funzionamento di organi
"viscerali", come lo stomaco, i reni, lintestino, eccetera. Questo perché
nel midollo spinale contenuto nelle vertebre passano nervi appartenenti al sistema nervoso
detto "autonomo" o "vegetativo", cioè quellinsieme di nervi e
"gangli" (scollegati dalla volontà dellindividuo) che inviano e ricevono
impulsi atti al funzionamento di tutti gli organi. Ecco allora, ad esempio, perché una
cattiva digestione oppure una colite possono dare segno di sé attraverso un dolore alla
schiena, e in questi casi il chiropratico, attraverso le cosiddette "manovre
manipolative" delle vertebre, finalizza il suo intervento curativo, oltre che al
dolore locale, anche a quegli organi non ben funzionanti.
Questo tipo di
medicina viene qui inserita perché, a differenza di quella "ufficiale",
considera lessere umano un insieme indissolubile di mente e corpo. La conseguenza di
questo presupposto è che ogni malattia può essere la rappresentazione corporea di un
contemporaneo "disagio esistenziale" più o meno consapevole. Non vi sarebbe
dunque una causa psichica a cui consegue una malattia e viceversa, ma una simultaneità
dei due aspetti mente - corpo, visti così come "facce della stessa medaglia".
Secondo questa concezione allora la schiena, poiché è il luogo della verticalità umana,
è la parte "dietro" del corpo, è lasse centrale che sostiene
lorganismo e su cui si struttura la forma dellindividuo, verrebbe vissuta da
ogni persona (e collettivamente) come una parte corporea densa di significati
"simbolici". Infatti frasi come "avere spina dorsale", "mi spezzo
ma non mi piego", "avere spalle forti" oppure "la testa sulle
spalle" eccetera, sembrano tutti comuni modi di dire che rimandano a contenuti sia
strutturali che psicologici fusi insieme. Quindi, quando una persona soffre di mal di
schiena occorre prendere in considerazione anche i suoi stati danimo (e la
"storia" esistenziale) concomitanti o subito precedenti linizio del
dolore, perché vi può essere una stretta relazione tra lombalgia, cervicalgia o
dorsalgia, con la cosiddetta "vita emotiva". Vediamo allora come secondo questa
concezione medica "alternativa" si può "leggere" un disturbo corporeo
come il mal di schiena risalendo a possibili conflitti emotivi senza ciò nulla togliere
(ma anzi integrare) alla diagnosi medica specialistica tradizionale.
Cervicalgia. Se si definisce lo "stare in piedi" umano
come lultimo atto evolutivo di differenziazione dallanimale avvenuto in
parallelo allo sviluppo delle attività cerebrali, allora luomo può essere
considerato nella natura come la rappresentazione simbolica della vittoria della
"coscienza - cervello" sul "mondo basso" (terreno) degli istinti. In
tutto ciò il tratto della colonna cervicale ha un ruolo preminente perché la sua
funzione (con il corrispondente valore psicologico) è quella di "sostenere la
testa", cioè il mondo del pensiero razionale e della coscienza vigile. E i tal
senso che alcune cervicalgie soprattutto di tipo muscolare si possono interpretare, cioè
il dolore è il risultato di uno sforzo "fisico" della colonna cervicale insieme
ad uno psicologico (come, ad esempio, la volontà) finalizzati a "non perdere la
testa", in contrapposizione però al desiderio (molte volte inconsapevole) di
"lasciarsi andare" ad istinti come laggressività, la sessualità
eccetera, considerati moralmente e socialmente "bassi e pericolosi".
Lombalgia. Dice un detto cinese: "Luomo è come una
canna di bambù, forte ed elastica insieme, tanto da piegarsi molto con qualsiasi vento
senza rompersi mai". Ebbene il "mito" delluomo moderno purtroppo è
esattamente il contrario dellantica frase cinese tantè che "spezzarsi
piuttosto che piegarsi" sembra essere sempre di più la migliore rappresentazione di
"chi sa vincere" nella vita e di chi "sa stare al mondo". Ebbene ,
quando la forza delle idee, la coerenza innanzitutto, lefficienza del corpo al
servizio della mente, il controllo delle emozioni, la razionalità sopra tutte le cose, la
durezza, lindipendenza, eccetera si contrappongono in modo esasperato alla
flessibilità, allirrazionalità, alla fantasia, ai sogni, allessere morbidi,
alla possibilità di cambiare idea, alla fragilità, alla dipendenza, alle emozioni...
può manifestarsi a livello fisico una vera e propria "guerra fratricida"
particolarmente in quella zona del corpo (la colonna lombare) dove appunto
"rigidità" ed "elasticità" in genere trovano una loro equilibrata
coesistenza. Ecco allora che alcune lombalgie, ad esempio, caratterizzate da blocchi
improvvisi, possono venire interpretate come uno "stallo" tra due forze in lotta
(senza vincitori né vinti) oppure, al contrario, come un tentativo del corpo di
ritrovare, purtroppo dolorosamente, lequilibrio.
La cura legata alla
medicina psicosomatica
La conseguente cura per questa medicina, si può articolare
attraverso due tipi di intervento: la psicoterapia psicosomatica e la riabilitazione ad
indirizzo psicosomatico.
Psicoterapia
psicosomatica. E necessario
premettere che la psicoterapia è un mezzo terapeutico attuato attraverso colloqui con un
esperto, finalizzati a sviscerare conflitti, molte volte di tipo emotivo, che disturbano
la vita di relazione di una persona, aiutandola nel contempo a ritrovare un
equilibrio armonico secondo la personalità che la caratterizza. Dunque niente di
"plagiante" o "distruttivo" la personalità di un individuo (per
citare solo alcuni dei luoghi comuni spesso riferiti alla psicoterapia), ma un sereno
"mettersi in discussione" con laiuto di uno psicoterapeuta. La
psicoterapia psicosomatica è una fra i molti tipi di psicoterapia esistenti (vi sono a
tal proposito elenchi di psicoterapeuti presso tutte le sedi degli Ordini dei medici) ed
è caratterizzata dallanalisi dei vissuti, delle emozioni, delle immagini, dei
sogni, presenti e passati della persona con particolare riguardo al corpo. Quindi negli
incontri con il medico psicosomatista (a tale proposito questo tipo di psicoterapia è
decisamente molto meno lunga di quella ad impronta psicanalitica) attraverso metodiche sia
verbali che corporee, come ad esempio, le varie tecniche di rilassamento, lindividuo
che soffre di mal di schiena cerca di scoprire quali possono essere i conflitti emotivi
"somatizzati" in quella parte del corpo e, in seguito, come ritrovare un
equilibrio psico - somatico, cioè mentale e corporeo insieme.
Riabilitazione ad
indirizzo psicosomatico. Rifacendosi
agli studi della medicina psicosomatica questo tipo di cura del mal di schiena (metodo
Oliva) mira a far recuperare alla persona sofferente la funzionalità dellintero
sistema osseo - muscolare - articolare (colonna vertebrale, arti, respirazione, eccetera),
permettendogli insieme però di riappropriarsi in modo positivo dei contenuti emotivi che
possono essersi "somatizzati". Tutto ciò avviene attraverso una terapia
corporea (le tecniche utilizzate sono quelle manuali praticate in genere nella
fisioterapia) dove si tiene gran conto di come la persona "racconta" o
"vive" il proprio corpo e in che modo lo usa o no emotivamente nella relazione
con gli altri. Vengono dunque attuati con il terapeuta particolari esercizi che aiutano
lindividuo a fare un vero e proprio viaggio di conoscenza di sé fisica ed emotiva
insieme, dove il dolore viene via via "superato" attraverso lapprendimento
di movimenti e posizioni sempre più in equilibrio ed in armonia con la propria
"intera" personalità.
Sebbene lomeopatia sia ancora oggi in Italia una
medicina non bene considerata da quella "ufficiale", vi sono molti medici che la
studiano e la praticano perché i suoi principi si fondano sulla considerazione che un
essere umano è sempre diverso da un altro e che la malattia non esiste come entità a sé
stante ma è caratterizzata dalla personalità, dallo stile di vita, dai pensieri, dalle
emozioni. Tuttavia è possibile descrivere quali sono i rimedi omeopatici cosiddetti
durgenza da utilizzare quando si ha mal di schiena con la raccomandazione però di
rivolgersi in seguito ad un medico omeopata per individuare al meglio come riequilibrare
il proprio corpo e come stimolare i personali processi difensivi psicosomatici. Vediamo
allora quali sono quelli più indicati nel mal di schiena.
Nux
vomica. E il
rimedio più utile quando il dolore si presenta o si accentua soprattutto nella zona
lombare nel tentativo di girarsi nel letto, quando è più forte alla mattina, migliora
con il cammino, e la persona è ipersensibile alla luce, ai rumori, al vento (nel senso
che con questi diviene facilmente irritabile).
Rhus
Toxicodendron.
Questo rimedio dà sollievo al cosiddetto "colpo della strega" e a quelle
persone inquiete e agitate perché hanno mal di schiena anche durante il riposo.
Colocynthis. Rimedio
molto utile nelle sciatalgie lancinanti aggravate dai movimenti, dalla pressione sulla
schiena e spesso precedute da episodi di collera.
Sulfur. Rimedio
indicato nei mal di schiena aggravati dallalzarsi da una sedia, dal chinare la
testa, dal cammino.
fare attenzione agli "sbalzi" di temperatura,
soprattutto dal caldo al freddo
esternare sempre le proprie emozioni, in particolare la rabbia
e la tristezza
non prolungare nel tempo gli sforzi fisici e psichici
soprattutto quando si impegna a fondo lattenzione e la volontà
non alimentarsi per troppe volte con alimenti freddi e crudi
limitare il sale nei cibi, fare attenzione ai dolci e bere
sempre molta acqua durante la giornata anche fuori dai pasti
PER LA
CHIROPRATICA
non trascurare i "traumi" corporei anche quando sono
di lieve entità perché possono provocare la cosiddetta "sublussazione" cioè
una piccolissima variazione dei rapporti tra le vertebre non visibile alle radiografie ma
sufficiente a provocare dolore di schiena
se si avvertono dolori o "rumori" mandibolari quando
si mastica occorre far controllare al più presto da un dentista come funziona la
masticazione perché molte occlusioni dentali scorrette possono causare mal di schiena
fare attenzione a come si appoggiano i piedi al terreno quando
si cammina e in tal senso è utile controllare se il consumo delle suole delle scarpe è
diverso a destra in confronto alla sinistra e viceversa
PER LA MEDICINA
PSICOSOMATICA
considerare il proprio corpo non solo una macchina da
mantenere in efficienza ma anche una "struttura" ricca di possibilità
espressive ed emotive
vivere consapevoli che non esiste solo il "mondo della
testa", cioè la razionalità, ma anche altri "mondi", come ad esempio,
quello istintivo con cui è possibile convivere in equilibrio
ricordare che la migliore prevenzione psicosomatica per il mal
di schiena non è vivere secondo il detto "mi spezzo ma non mi piego" ma,
piuttosto "essere come una canna di bambù, forte ed elastica insieme tanto da
piegarsi molto con qualsiasi vento senza rompersi mai"
fare attenzione che rigidità ed elasticità "se nel
mondo della mente" possono apparire inconciliabili in quello corporeo invece,
soprattutto nella colonna vertebrale, coesistono e si armonizzano tra loro.