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Mal di testa: cosa fare (1-2-3-4)

Queste sono le regole pratiche per calmarlo

Moderazione a tavola, un po' di sport e un bagno ai piedi fanno scomparire ogni problema

Varie ricerche hanno stabilito quali sostanze possono essere responsabili o favorire la crisi emicranica.

  • L'alcol  può scatenare mal di testa soprattutto in chi soffre di cefalea a grappolo. Nelle bevande alcoliche, come il vino rosso, la sostanza pericolosa per gli emicranici è la tiramina, contenuta anche in cavoli e patate.

  • Per aumentare il sapore nei cibi si usa il glutammato monosodico. Numerosi emicranici sono risultati intolleranti al glutammato monosodico. L'attacco emicranico in questi casi si scatena dopo alcune ore dall'ingestione della sostanza e diete prive del composto sono state di grande aiuto per ridurre intensità e frequenza del dolore.

  • Bevande e alimenti ghiacciati. Mangiando gelati o bevendo bibite molto fredde, soprattutto in quantità e frequenza elevata, si stimolano i nervi sensitivi della zona del palato favorendo così il mal di testa.

  • Caffeina. Questa componente del caffè (ma anche di una note bevanda) può far venire il mal di testa in chi ha una intolleranza che, in genere, si associa a cioccolato e tè che contengono teobromina e teofilina.

  • Sospensione dell'assunzione di sostanze vasopressorie. Provocano cefalea alcuni farmaci usati per l'asma o per alzare la pressione arteriosa quando sono sospesi, specie dopo un uso frequente. Anche il caffè se ridotto bruscamente può provocare mal di testa, come se ci fosse una reazione da "crisi d'astinenza". La riduzione dev'essere graduale.


Oltre alle sostanze elencate ci sono altri fattori o abitudini che contribuiscono all'insorgere del mal di testa. Ecco quali sono:

  • Aria viziata. Dormire in una stanza chiusa magari senza mai cambiare aria, passeggiare per le vie strette dei centri storici in ore di punta quando sono intasate dalle auto, essere costretti sul lavoro, in automobile, in ambienti angusti a respirare il fumo di sigarette altrui.

  • Sforzi fisici. Il mal di testa può colpire chi passa rapidamente dall'inattività, a volte quasi assoluta, a sforzi fisici intensi. Così si verificano repentini aumenti della pressione arteriosa che unita a polmoni e muscoli poco allenati provocano cefalea.

  • Vita troppo attiva. Trascorrere la giornata a ritmi frenetici, senza interruzioni, porta ad accumulare tensione psichica e fisica. Il mal di testa può essere la conseguenza.

  • Emozioni. La rabbia e la collera trattenute e non "scaricate" non solo dal punto di vista comportamentale ma anche fisico (per esempio facendo sport) sono non rare cause di emicrania.

  • Se il mal di testa si presenta nella tarda mattinata, e soprattutto in coloro che sono abituati a fare colazione solo con un caffè, può essere causato da una diminuzione di zuccheri nel sangue. Vale la pena allora di bere una bevanda con zucchero.


Vediamo adesso alcuni rimedi a base di erbe proposti dalla fitoterapia:

  • Artiglio del diavolo, da usare nelle cefalee "muscolotensive" cioè quei mal di testa caratterizzati da tensione e dolore al collo.

  • Partenio. Utile sia nell'attacco acuto sia come prevenzione anche di nausea e vomito concomitanti il mal di testa.

  • Melissa insieme a tiglio. Erbe per calmare sia il dolore sia la tensione soprattutto in chi soffre di emicrania da stress.


Infine è la volta di suggerimenti e pratiche indicazioni terapeutiche che ci vengono offerti dalle medicine naturali.

  • Cataplasma di argilla. E' un'applicazione decongestionante e rilassante la muscolatura delle fasce posteriori del collo, la cui tensione spesso causa cefalea. S'impasta dell'argilla verde con acqua fredda e si ricava un fango spalmabile, non troppo liquido, ma della consistenza di un budino. Si stende l'argilla su un pezzo di tela, si applica poi il panno sulla nuca curando che l'argilla sia a contatto diretto con la pelle per un tempo che va dalla mezz'ora alle due ore.

  • Bagno ai piedi. Durante l'attacco di mal di testa, soprattutto quando si ha la sensazione di testa calda, si immergono i piedi in una bacinella di acqua fredda per un po' (da pochi secondi a uno - due minuti). Si avrà un effetto decongestionante e cerebrale che sarà maggiore se si bagneranno non solo i piedi ma anche le gambe dal ginocchio in giù.

  • Punto di digitopressione. Esiste un punto che nella medicina cinese è molto importante proprio per i dolori della testa, situato tra il pollice e l'indice di entrambe le mani. Quando si ha mal di testa con il pollice e l'indice della mano destra si va a cercare questo punto, in genere molto dolente sulla mano sinistra, e lo si schiaccia tenendolo tra le due dita per due o tre minuti. La stessa operazione va effettuata con la mano sinistra sul punto della mano destra, anche qui per due - tre minuti e ripetendo, ancora una volta a sinistra e quindi a destra finché si sente sollievo.

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