Moderazione
a tavola, un po' di sport e un bagno ai piedi fanno scomparire ogni
problema
Varie
ricerche hanno stabilito quali sostanze possono essere responsabili o
favorire la crisi emicranica.
L'alcol
può scatenare mal di testa soprattutto in chi soffre di cefalea a
grappolo. Nelle bevande alcoliche, come il vino rosso, la sostanza
pericolosa per gli emicranici è la tiramina, contenuta anche in
cavoli e patate.
Per
aumentare il sapore nei cibi si usa il glutammato monosodico.
Numerosi emicranici sono risultati intolleranti al glutammato
monosodico. L'attacco emicranico in questi casi si scatena dopo alcune
ore dall'ingestione della sostanza e diete prive del composto sono
state di grande aiuto per ridurre intensità e frequenza del dolore.
Bevande
e alimenti ghiacciati. Mangiando gelati o bevendo bibite molto
fredde, soprattutto in quantità e frequenza elevata, si stimolano i
nervi sensitivi della zona del palato favorendo così il mal di testa.
Caffeina.
Questa componente del caffè (ma anche di una note bevanda) può far
venire il mal di testa in chi ha una intolleranza che, in genere, si
associa a cioccolato e tè che contengono teobromina e teofilina.
Sospensione
dell'assunzione di sostanze vasopressorie. Provocano cefalea
alcuni farmaci usati per l'asma o per alzare la pressione arteriosa
quando sono sospesi, specie dopo un uso frequente. Anche il caffè se
ridotto bruscamente può provocare mal di testa, come se ci fosse una
reazione da "crisi d'astinenza". La riduzione dev'essere
graduale.
Oltre alle sostanze elencate ci sono altri fattori o abitudini che
contribuiscono all'insorgere del mal di testa. Ecco quali sono:
Aria
viziata. Dormire in una stanza chiusa magari senza mai cambiare
aria, passeggiare per le vie strette dei centri storici in ore di
punta quando sono intasate dalle auto, essere costretti sul lavoro, in
automobile, in ambienti angusti a respirare il fumo di sigarette
altrui.
Sforzi
fisici. Il mal di testa può colpire chi passa rapidamente
dall'inattività, a volte quasi assoluta, a sforzi fisici intensi. Così
si verificano repentini aumenti della pressione arteriosa che unita a
polmoni e muscoli poco allenati provocano cefalea.
Vita
troppo attiva. Trascorrere la giornata a ritmi frenetici, senza
interruzioni, porta ad accumulare tensione psichica e fisica. Il mal
di testa può essere la conseguenza.
Emozioni.
La rabbia e la collera trattenute e non "scaricate" non solo
dal punto di vista comportamentale ma anche fisico (per esempio
facendo sport) sono non rare cause di emicrania.
Se
il mal di testa si presenta nella tarda mattinata, e soprattutto in
coloro che sono abituati a fare colazione solo con un caffè, può
essere causato da una diminuzione di zuccheri nel sangue. Vale
la pena allora di bere una bevanda con zucchero.
Vediamo adesso alcuni rimedi a base di erbe proposti dalla fitoterapia:
Artiglio
del diavolo, da usare nelle cefalee "muscolotensive" cioè
quei mal di testa caratterizzati da tensione e dolore al collo.
Partenio.
Utile sia nell'attacco acuto sia come prevenzione anche di nausea e
vomito concomitanti il mal di testa.
Melissa
insieme a tiglio. Erbe per calmare sia il dolore sia la tensione
soprattutto in chi soffre di emicrania da stress.
Infine è la volta di suggerimenti e pratiche indicazioni terapeutiche che
ci vengono offerti dalle medicine naturali.
Cataplasma
di argilla. E' un'applicazione decongestionante e rilassante la
muscolatura delle fasce posteriori del collo, la cui tensione spesso
causa cefalea. S'impasta dell'argilla verde con acqua fredda e si
ricava un fango spalmabile, non troppo liquido, ma della consistenza
di un budino. Si stende l'argilla su un pezzo di tela, si applica poi
il panno sulla nuca curando che l'argilla sia a contatto diretto con
la pelle per un tempo che va dalla mezz'ora alle due ore.
Bagno
ai piedi. Durante l'attacco di mal di testa, soprattutto quando si
ha la sensazione di testa calda, si immergono i piedi in una bacinella
di acqua fredda per un po' (da pochi secondi a uno - due minuti). Si
avrà un effetto decongestionante e cerebrale che sarà maggiore se si
bagneranno non solo i piedi ma anche le gambe dal ginocchio in giù.
Punto
di digitopressione. Esiste un punto che nella medicina cinese è
molto importante proprio per i dolori della testa, situato tra il
pollice e l'indice di entrambe le mani. Quando si ha mal di testa con
il pollice e l'indice della mano destra si va a cercare questo punto,
in genere molto dolente sulla mano sinistra, e lo si schiaccia
tenendolo tra le due dita per due o tre minuti. La stessa operazione
va effettuata con la mano sinistra sul punto della mano destra, anche
qui per due - tre minuti e ripetendo, ancora una volta a sinistra e
quindi a destra finché si sente sollievo.