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Mal di testa: cosa fare

 

Le statistiche indicano che il 20% degli italiani soffre più o meno abitualmente di mal di testa e che il costo sociale di questa malattia supera i duemila miliardi di lire l'anno. Ma le statistiche ci danno ulteriori informazioni. Infatti sono ben 34 milioni le confezioni di antidolorifici vendute ogni anno e circa 20 milioni di visite mediche annuali che indicano come il mal di testa sia una vera e propria malattia sociale. Non se ne conoscono ancora a fondo le cause, ma si sa che colpisce ad ogni età. Il mal di testa, però, è un disturbo da cui tutti possono guarire. Vedremo in questo articolo quali sono invece le molteplici terapie per la cefalea, i consigli per evitare gli scatenamenti degli attacchi ed anche le cure appartenenti alle cosiddette medicine alternative o naturali.

I vari tipi di dolore

La Società internazionale per lo studio e la cura del mal di testa (cefalea) ha redatto una classificazione del disturbo suddividendo i vari tipi in due gruppi: le cefalee secondarie (8% dei casi) e le cefalee essenziali o primarie (92% dei casi).

Cefalee secondarie
Questi tipi di mal di testa vengono detti secondari perché c'è una causa ben identificabile che li provoca, insieme ad altri sintomi, e sono:

  • traumi cranici e lesioni anche meno serie al capo

  • malattie del cervello o delle strutture intorno a quest'organo, come meningiti e tumori

  • disfunzioni o malattie dei vasi sanguigni come malformazione delle arterie (aneurismi), trombi, piccole emorragie

  • assunzione o sospensione di sostanze eccitanti come caffè, alcol, droghe, oppure ormonali come la pillola anticoncezionale

  • infezioni virali o batteriche (cioè dolori che compaiono insieme ad influenza e raffreddore

  • malattie del metabolismo come il diabete o malattie renali

  • sinusiti, otiti, mal di denti, difetti della vista

  • anemie, ipertensione arteriosa

  • nevralgie e nevriti come quella denominata "nevralgia del trigemino"

Queste cefalee sono diagnosticabili dal medico attraverso un'accurata visita clinica e con esami come: elettroencefalogramma, radiografie, ecografie dei vasi sanguigni, esame del sangue. La conseguente terapia sarà allora rivolta, ovviamente, più che al mal di testa alla causa che lo provoca.

Cefalee essenziali (o primarie)
Vengono considerate vere e proprie malattie di cui non sono ben chiare le cause. Costituiscono i mal di testa di gran lunga più diffusi dei precedenti (92% dei casi). Ma non sono tutti uguali. Ce ne sono di quattro tipi, emicrania classica, emicrania comune, emicrania abituale, cefalea a grappolo. Come distinguerli? Facile, in base ai sintomi. Vediamoli.

  • Emicrania classica.  Il dolore è violento e pulsante, spesso inizialmente localizzato in una sola metà della testa per poi irradiarsi a tutto il capo. Nausea con o senza vomito di frequente accompagna l'attacco che insorge generalmente al mattino e raggiunge la massima intensità in un'ora circa. La durata del dolore è variabile dalle 4 alle 24 ore, si ripete alcune volte al mese e, nella metà circa dei casi, è preceduto da particolari disturbi neurologici transitori chiamati "aura emicranica" come: macchie scure, lampi scintillanti, immagini distorte per quanto riguarda la vista, oppure formicolii agli arti o al viso, torpore e spossatezze improvvise.

  • Emicrania comune.  Sicuramente è il mal di testa più frequente ed il dolore quasi sempre è accompagnato da nausea. L'attacco può essere violento e pulsante come il precedente oppure sordo e continuo come "un peso di molti chili sulla testa" ed esacerbato da movimenti, tosse, starnuti, sforzi, luce, tanto che la persona sofferente molte volte sta immobile, sdraiata al buio, lontana dai rumori. Può durare qualche ora, oppure da uno a tre giorni, non ha in genere segni premonitori e si presenta su un lato della testa per irradiarsi poi velocemente a tutto il corpo ed ai muscoli della nuca e delle spalle. La nausea, come già detto, è sempre presente e se la persona riesce a vomitare spesso cessa il dolore. Vi possono essere poi altri sintomi come aumento della lacrimazione oculare con bruciore, sonnolenza, muco nasale, sensazione di capogiro, instabilità nel cammino e modificazione dell'umore. Queste ultime sono caratterizzate da uno stato d'ansia, agitazione, irritabilità e talvolta anche da depressione e apatia.

  • Emicrania abituale.  Il male si presenta al mattino al risveglio in modo sordo ed accompagna (o no) la persona fino al riposo notturno per ripresentarsi nuovamente il mattino seguente e così via per settimane, mesi e purtroppo a volte anche per anni. La nausea spesso non è presente mentre lo è la modificazione dell'umore caratterizzato da una depressione di fondo con irritabilità ed insofferenza a volte contro tutto e tutti.

  • Cefalea a grappolo.  E' questo il mal di testa più frequente fra gli uomini (mentre i precedenti caratterizzano più le donne) ed è temibile per intensità ed imprevedibilità. Infatti il dolore è violento, improvviso e solitamente localizzato intorno ad un occhio, oppure ad una tempia, con attacchi che si ripetono più volte al giorno (dieci e più) con la tendenza a raggrupparsi in poche ore (da qui il nome "grappolo"). Non vi sono segni premonitori e la persona colpita sente di doversi muovere di continuo ed è prostrata tra un attacco e l'altro anche per una situazione psicologica di "attesa ansiosa".

Le cure più efficaci.

Vediamo adesso quali sono le armi di cui dispongono la medicina ufficiale e quelle alternative, che sarebbe meglio chiamare "parallele" perché non sono in definitiva alternative alla medicina ufficiale ma possono accompagnarla o integrarla nella cura del mal di testa.

Terapia con farmaci

Si possono somministrare due tipi di farmaci: quelli vasocostrittori, assunti durante il dolore come l'ergotamina e i Beta - bloccanti, oppure l'antiserotonina, il sumatripan, usato in alcuni casi per arrestare gravi dolori alla testa ed ora disponibile anche come spray. Gli uni e gli altri sono efficaci. Sono diversi perché agiscono in modo differente sul mal di testa.
I primi, quelli vasocostrittori, vengono somministrati perché si ritiene che il mal di testa sia causato da una dilatazione abnorme di vasi arteriosi. Infatti in alcuni pazienti affetti da mal di testa si verifica inizialmente un aumento del tono simpatico cioè di quella parte del sistema nervoso responsabile, per esempio, della tachicardia o dell'aumento della pressione arteriosa.
Quell'aumento provoca una costrizione dei vasi arteriosi soprattutto sottocutanei della testa.
Questa sarebbe la fase responsabile dell'aura, dell'agitazione oppure di uno stato generale simile all'ansia, della tensione dei muscoli del collo che può precedere il dolore. Infine segue un "esaurimento" del tono simpatico tale da provocare una dilatazione abnorme degli stessi vasi che porta al vero e proprio dolore alla testa. I farmaci vasocostrittori contrastano quindi l'azione vasodilatatoria che provoca il mal di testa.
Invece il sumatripan, il potente farmaco antiserotonina immesso di recente sul mercato, viene prescritto perché si ritiene che il mal di testa sia causato in alcuni pazienti da un aumento di particolari sostanze appartenenti al sistema nervoso centrale, quindi l'istamina e la serotonina. Il sumatripan contrasta l'azione della serotonina impedendo che essa provochi il mal di testa. Come abbiamo detto l'una e l'altra terapia sono valide. Affrontano le cause del mal di testa su basi scientifiche diverse che attendono ancora precise conferme.

Cura omeopatica

L'approccio omeopatico al sintomo cefalea tende sempre ad individuare i problemi generali della persona, psicologici e corporei, che possono aver prodotto il male al capo. Di conseguenza la cura mira al riequilibrio generale dell'organismo. Vediamo quindi un elenco di rimedi omeopatici utili ad alleviare alcuni tipi di mal di testa. Va segnalato che sono fondamentali i dosaggi ma è compito del medico omeopata prescriverli caso per caso, dopo aver sottoposto il paziente ad un'accurata visita.

  • Aconitum.   E' il rimedio per i mal di testa improvvisi, violenti, in cui la testa sembra calda e pesante. La persona può essere molto spaventata dal dolore e ha il viso rosso e congesto se è sdraiata ma diviene stranamente pallido se si alza in piedi.

  • Belladonna.   Per i dolori "costrittivi" ("come un cerchio che stringe"), pulsanti, a scomparsa rapida che peggiorano con la luce, i movimenti, i rumori: il sofferente spesso sta seduto al buio.

  • Glonoinum.   Quando c'è la sensazione di avere la testa "come se dovesse scoppiare" questo rimedio è molto utile. Il dolore sale dal collo, è accompagnato da palpitazioni e migliora con il freddo.

  • Bryonia.   Rimedio molto utile nelle cefalee con dolore che va dalla fronte indietro fino alla nuca, anche qui con la sensazione che la "testa scoppi" e aggravato dai movimenti. Spesso c'è secchezza in bocca, stitichezza e l'individuo è molto irritabile tanto che va in collera per un nonnulla.

  • Sulfur.   Adatto nei mali di testa periodici (in genere settimanali) in persone impazienti, reattive, nervose, che si alimentano abbondantemente e con cibi ricchi di grassi. La sensazione più caratteristica è il "bruciore" al vertice del capo e spesso la cefalea è correlata a colite (alternanza a stitichezza - diarrea) e molte volte vi sono anche eruzioni cutanee pruriginose.

  • Pulsatilla.   E' il rimedio principale per i dolori di testa vicini o concomitanti con le mestruazioni accompagnate da dolori pungenti, pulsanti, migliorati dalla pressione e dall'aria fresca. Il peggioramento invece è dato da ambienti chiusi e dopo aver mangiato cibi grassi. Pulsatilla è adatta anche a donne che sono affettuose, un po' timide, che si commuovono facilmente, sensibili e che spesso hanno ritenzione idrica alle gambe (caviglie gonfie).

Agopuntura

Che l'agopuntura sia un metodo terapeutico efficace su molti tipi di cefalea è ormai risaputo. Accettata finalmente in Occidente, soprattutto per quanto riguarda il suo effetto anti - dolore, proprio per il mal di testa è spesso indicata anche dai medici per così dire tradizionali. L'agopuntura, però, funziona anche per dolori quali la sciatica, il mal di schiena, le periartriti.

La medicina cinese

Vediamo come affronta il mal di testa il medico esperto in medicina cinese. Poiché la testa è il punto d'incontro di numerosi canali di energia, chiamati meridiani, le cause del mal di testa sono molteplici e dipendenti da disfunzioni energetiche di molti organi.
Secondo i cinesi è possibile raggruppare i vari tipi di cefalea in due classi causali: il "pieno" ed il "vuoto" di energia. Per il "pieno", la persona sofferente spesso si muove come per "scaricare" l'eccesso di energia e la pressione esercitata sulle zone dolenti aggrava i sintomi. Per il "vuoto", l'individuo ammalato spesso è immobile, come a voler trattenere dentro di sé l'energia residua: in questo caso la pressione, i massaggi sulle zone dolenti danno sollievo.

Vediamo qualche esempio della cefalea da "pieno".

Mal di testa da vento freddo. Il fattore climatico vento freddo in inverno, ma anche in estate, può penetrare attraverso la nuca nel capo e "riempire" di energia la zona.
I sintomi sono: localizzazione iniziale del dolore nella parte alta della nuca o sulla fronte con irradiazione successiva a tutto il collo, al vertice della testa, alla zona dorsale tra le scapole, alle spalle. La persona colpita spesso ha brividi, bruciore agli occhi, aumento della quantità di urina, molte volte bianca, poca sete, lingua ricoperta da una patina bianca.

Mal di testa da eccesso di stomaco e milza. Umidità, disordine alimentare, situazioni psicologiche caratterizzate da preoccupazioni eccessive accompagnate da continue "rimuginazioni mentali", portano ad un eccesso energetico degli organi stomaco e milza. I sintomi sono: mal di testa frontale intorno agli occhi, nausea e vomito, bocca amara, eruttazioni, stanchezza con sensazione di corpo pesante.

Mal di testa da eccesso di fegato. Eccessi di rabbia, collera, soprattutto trattenuta, alimentazione troppo ricca di carni rosse possono causare un aumento dell'energia del fegato, che in genere si esprime con un mal di testa. I sintomi sono: dolore localizzato alla sommità del capo molte volte accompagnato, o preceduto, da vertigini, fastidio alla luce, amaro in bocca, irritabilità, agitazione ed ansia, insonnia, contratture muscolari e, se il disequilibrio dura da molto, unghie fragili e capelli secchi.

Vediamo ora esempi di cefalea da "vuoto".

Mal di testa da deficit dei reni. Un'alimentazione troppo ricca di sale, uno stato psicologico di ansia, paure immotivate o gli spaventi, il freddo intenso, possono tutti diminuire l'energia dei reni. I sintomi sono: emicrania o cefalea diffusa caratterizzata da dolore sordo e continuo che può essere accompagnato da ronzio alle orecchie, confusione mentale, stanchezza, dolori lombari, sensazione di instabilità nel cammino, freddolosità, urine chiare e lingua spesso pallida.

Cefalea mestruale o premestruale. Mestruazioni particolarmente abbondanti o ritardi mestruali sono le cause dirette di questo tipo di mal di testa che si localizza soprattutto alla nuca o anche diffusamente, provoca confusione mentale, arti freddi, debolezza alle gambe, gonfiori addominali, diarrea, irritabilità.
La terapia, oltre che con agopuntura, si avvale tante volte dell'uso di erbe cinesi disponibili in Italia, consigli dietetici, micromassaggi di punti specifici ai vari tipi di cefalea, moxaterapia (80 somministrazioni di calore attraverso "sigari" o "coni" composti dall'erba artemisia) soprattutto in casi di cefalea da "vuoto". Facciamo due esempi: nel mal di testa da eccesso di fegato lo scopo è "calmare" questo organo e l'erba più indicata è "tian ma" da bere, dopo aver fatto un decotto con mezzo litro d'acqua la sera dopo cena.
Per quanto riguarda l'alimentazione in questo tipo di mal di testa è consigliabile aumentare nella dieta i cibi che i cinesi considerano agrodolci, come pane integrale, granoturco, limoni, pompelmi, mirtilli, prugne, fermenti lattici, yogurt, pomodori, spinaci, crauti. E ancora: nel mal di testa da deficit renale lo scopo è quello di aumentare l'energia di questi organi ed è utile un decotto da bere nel tardo pomeriggio formato dalle erbe "shu di huang" e "du zhong". Anche in questo caso l'alimentazione può essere curativa privilegiando nella dieta cibi di sapore amaro come alghe cinesi, rape, ruta, scorzonera, tè, verbena, lattuga, asparagi, mandorle, buccia d'arancia o mandarino, fegato di maiale, caffè.

I rimedi naturali

Da qualche anno è nata nell'ambito delle cosiddette medicine alternative una nuova figura di medico, il "naturopata" o esperto di "medicina naturale", medico formatosi con svariate tecniche terapeutiche o vere e proprie medicine, quali l'agopuntura, l'omeopatia, la cura con le erbe cioè la fitoterapia, o con i minerali, cioè oligoterapia, la medicina psicosomatica, le metodiche di rilassamento. Il naturopata, oltre a cercare di individuare quale terapia naturale sia più adatta a curare meglio un mal di testa in una persona, possiede un'innovativa metodica diagnostica e curativa insieme: il Vega test. Questo test, non invasivo, rapido e sicuro, fornisce un aiuto prezioso per la cura dell'emicrania, soprattutto per l'individuazione di intolleranze alimentari che possono essere una primaria causa di dolori di testa. In fatti è ormai fuori di dubbio che le allergie o le intolleranze alimentari siano in numerosi casi causa di cefalea, tant'è che una volta individuato l'alimento "incriminato" ed eliminatolo dalla dieta (per lungo tempo nelle allergie, per breve tempo nelle intolleranze) il dolore diminuisce d'intensità e di frequenza. Con il metodo Vega si può scoprire quali cibi creano, per un errore del sistema immunitario, tossicità che via via si accumula nell'organismo fino a causare o favorire, con altre cause, l'emicrania. Da studi clinici sono emersi come più frequenti le seguenti intolleranze in ordine dalla maggiore alla minore: latte di mucca, frumento, cioccolato, uova, arance, pomodori, carne di maiale, soia, tè, caffè.

( Dr. Antonio Turetta )

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L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

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