Uno
dei più forti condizionamenti che hanno minato alla radice il
rapporto con noi stessi e con la qualità della nostra vita è l’errato
significato del concetto di salute.
La
salute non è semplicemente l’assenza della malattia.
La salute è
uno stato dell’essere e, come tale, va vissuto e
costantemente rigenerato.
La
salute è una dimensione che si agisce, non che si vive
passivamente.
E’
riuscire ad essere costantemente in contatto con tutti i nostri
potenziali per rigenerarli costantemente attraverso la loro
espressione.
La
salute umana dunque, non è data dalla banale assenza della
malattia, ma è il nostro potenziale in azione che si esprime
rivelando capacità, attitudini, talenti, sensibilità, emozioni,
sentimenti…
Biodanza
si richiama a questo nuovo concetto di salute, che a sua volta nasce
dalle più recenti scoperte della neurofisiologia e dalle più
recenti teorie della psicologia evolutiva.
Questi nuovi ambiti di ricerca hanno scoperto infatti che le
migliori condizioni per lo sviluppo del potenziale presente in ogni
individuo si verificano soltanto nel momento in cui viene recuperato
fino in fondo il legame con la sfera emozionale ed affettiva.
E'
a partire da queste nuove comprensioni sull'essere umano e sulla
vita che in Biodanza è stata profondamente rivalutata
l'importanza dello sviluppo emozionale delle qualità umane legate
alla sfera affettiva :
l'allegria,
la serenità, la tenerezza, il coraggio, la fiducia in sè stessi.
La
capacità di vivere in costante empatia con la vita.
La
capacità di dare attenzione sensibile agli altri sapendo ascoltare
e comunicare i propri sentimenti.
Risvegliare
una nuova sensibilità verso la vita attraverso il recupero di tutti
questi aspetti dell'essere, rappresenta l'obbiettivo
principale del sistema Biodanza.