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Reiki
a cura di Tabish
Griziotti Basevi
La guarigione sempre in tasca: per tutti!
È mai possibile che possa esistere qualcosa da portare sempre in tasca e che dia la guarigione a tutti?
È bene, a questo punto, fare prima un po' di chiarezza sui termini, altrimenti più di uno potrebbe pensare che chi scrive stia dando i numeri.
Per prima cosa parliamo di guarigione.
Ci sono due modi fondamentali di considerare la guarigione: quello sintomatologico e quello olistico.
Il primo, il più diffuso in occidente, considera l'individuo guarito dalla malattia quando il o i sintomi che aveva manifestato scompaiono. È il caso della visione della medicina scientifica tradizionale, quella che usiamo normalmente.
Il secondo, quello olistico, considera l'individuo guarito solo quando anche i suoi altri corpi sono guariti. Quando l'aspetto psichico, psicologico, emozionale e spirituale della malattia sono anch'essi risolti, in una parola quando viene risolta anche la causa prima che ha determinato la malattia.
L'essere umano non ha solo il corpo fisico ma possiede anche molti altri corpi energetici dai quali non si può prescindere nel considerare l'uomo nella sua interezza e ne parleremo diffusamente più avanti. Per ora l'importante è prendere in considerazione che questi corpi esistono e che, ecco la cosa determinante, noi tutti ci ammaliamo prima in uno di questi corpi e solo dopo nel corpo fisico. Le cause remote delle malattie sono, quindi, da ricercarsi altrove e non solo nel corpo fisico come normalmente viene fatto.
Le varie medicine orientali, che spesso sono vere e proprie filosofie di vita, considerano tutte, anche se con alcune differenze, la malattia uno stato disarmonico al quale l'individuo è arrivato per un comportamento di vita scorretto e cioè non in armonia con le leggi della natura e dell'universo.
Partendo, quindi, da questo presupposto nella cura della malattia gli orientali tengono in grandissima considerazione il vissuto dell'individuo e le sue abitudini, sollecitandolo ad andare a vedere quali comportamenti, e le loro ragioni, lo hanno portato alla malattia. Poi a volte le cure fisiche peccano di efficacia per cui il paziente, pur essendo riuscito a risalire e a eliminare la causa comportamentale della malattia, non riesce lo stesso a guarire la parte fisica.
In occidente normalmente siamo nella condizione opposta e cioè abbiamo delle efficaci cure fisiche ma non andiamo mai a vedere e quindi non risolviamo le cause a monte della malattia, con il risultato che molto spesso e a distanza di poco tempo ci riammaliamo.
Detto questo ora possiamo occuparci del come e del perché con il Reiki possiamo avere la guarigione sempre in tasca: per tutti!
Avete mai considerato che qualsiasi tipo di medicina o di tecnica usiamo essa è sempre esterna a noi? I medicinali ci vengono dati, le varie tecniche corporee ci vengono fatte, in sostanza non c'è niente che non dipenda anche dall'intervento di qualcosa o di qualcuno di esterno a noi. Ebbene con il Reiki non è così. Una volta che abbiamo preso il primo livello di Reiki esso è nostro per sempre e possiamo attivarlo a nostro piacimento: dipende solo da noi e da nessun altro! Questa è la prima risposta.
Seconda risposta: tutti possono accedere al primo livello di Reiki e non esiste limitazione o controindicazione alcuna né per età, né per istruzione né per ... non importa cosa.
Terza risposta: con l'auto trattamento portiamo l'energia Reiki dove è necessaria e così facendo diamo modo all'energia di interagire con i nostri campi aurici e con i nostri chakra pulendoli e riarmonizzandoli mentre dall'altra parte avremo anche immediati benefici fisici soprattutto una diminuzione degli stati dolorosi.
Quello che avremo fatto sarà stata un'azione terapeutica nei confronti di tutti i nostri corpi e saremo, quindi, intervenuti dove la medicina tradizionale non può intervenire perché puramente fisica. Avremo agito sulla o sulle cause che stanno a monte della malattia fisica, cause che sono presenti appunto nei nostri corpi energetici.
Certo che non potremo, come molto spesso siamo abituati a fare con la medicina tradizionale, demandare al Reiki la nostra guarigione o la soluzione dei nostri problemi ma l'energia Reiki ci aiuterà ad andare a vedere e, conoscendo la fonte del nostro guaio, sarà per noi più facile lavorarci sopra e risolverlo alla radice eliminandone così la causa.
Rimane la guarigione fisica. Ogni volta che la malattia si instaura e si palesa è quasi sempre troppo tardi per demandare la guarigione totale solo alle tecniche energetiche: sono necessarie anche cure fisiche, magari meno forti, magari meno invasive, comunque necessarie.
Possiamo però avere in tasca costantemente la nostra guarigione e questo è un obiettivo veramente a portata di tutti. La cosa dipende solo da noi e da nessun altro e se da un lato questo è molto bello dall'altro lato ci costringe a prendere in mano la nostra vita e, quindi, diventiamo responsabili della nostra salute.
La nostra attuale società ci ha insegnato ben altro! Ci ha insegnato che la responsabilità della nostra salute è spesso e volentieri esterna a noi come esterna a noi è la nostra guarigione, demandata al medico e al Servizio Sanitario Nazionale. In realtà se ci soffermiamo a pensare solo un momento ce ne possiamo rendere conto con chiarezza e, anche se questo può non piacerci, nel momento che diventiamo noi i protagonisti della nostra buona o cattiva salute perdiamo il privilegio di poter imprecare contro qualcuno o contro una mala sorte che in realtà non esiste.
Il Reiki è una delle migliori medicine preventive che esista e la ricetta è semplicissima: farsi un auto trattamento al giorno. Da subito ci ammaleremo con sempre minore frequenza fino a godere di un'invidiabile ottima salute.
È semplice e richiede non più di un quarto d'ora/venti minuti del nostro tempo, magari prima di addormentarci. Oltretutto è molto gradevole e favorisce una notte di sonno sereno.
C'è una cosa su cui vorrei mettere l'accento: il Reiki non è la panacea di tutti i mali del mondo ma, e questo lo garantisco per esperienza diretta, è qualcosa di semplice e di straordinario che, se usato con costanza, ci aiuta a vivere una vita intensa, serena e soprattutto consapevole. E di questo parleremo la prossima volta.
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