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E tutto ciò che ci sta in mezzo, cioè praticamente tutti.
Due pulsioni, due bisogni: dare e prendere, presenti in tutti gli umani e non solo. I due
movimenti verso e da, lintroversione e lestroversione, limplosione e
lesplosione, noi e gli altri, un equilibrio difficile, da capire, da accettare, da
vivere. Perché vorremmo senza dare, come il bimbo che non è ancora cresciuto, eppure
cè chi riesce a dare senza chiedere, sono molti meno, è vero, ma sono più felici,
ci avete mai fato caso? Ma non si può chiedere a tutti di farlo, così,
allimprovviso! Chissà, però un pensiero...
E poi ci sono i vampiri, quelli che
prendono, prendono, prendono senza fine, e non ne hanno mai abbastanza. Per questi tutto
è dovuto, come per il neonato, solo che non lo sono più, forse non se ne sono accorti;
è un problema, per loro, perché noi abbiamo il dovere di difenderci. Ricordiamo: "
ama il tuo prossimo come te stesso " né meno, ma neanche di più. E poi se vogliamo
fare del bene a costoro, non dando, li obblighiamo a impattare la realtà della vita,
delle regole fondamentali intorno alle quali gira tutto. Li aiutiamo a crescere, a
progredire, a capire quanto insensato e dannoso sia il loro comportamento, quanto sia
contro tutti gli altri, e che se gli altri reagiscono negativamente è solo giusto.
Questa è la malattia di chi non
vuole crescere, di chi non ha il concetto di giustizia, che è indispensabile per vivere
insieme. Anche per loro esiste il dare e il prendere, solo che hanno chiarissimi i ruoli:
loro devono prendere! Allora, forse, con questi non è giusto dare sempre, forse è più
giusto dare agli altri, a tutti gli altri, o perlomeno non si deve permettere ai vampiri
di prendere tutto, ma solo qualcosa, in modo che possiamo dare a tutti.
"Tre cose non si possono
nascondere: lintelligenza, la generosità e la pancia" diceva un saggio.
E vero, in questo caso possiamo proprio dire che se una persona è generosa, si
vede, si sente, si ama.
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