Il
bisogno di essere, almeno per qualche cosa, diversi da chiunque altro è un po più complesso da comprendere. Per
un momento immaginiamo che questa diversità non esista: credo che la prima sensazione
sarebbe quella di paura, paura di non esistere più, come se in qualche modo la nostra
esistenza fosse necessaria a causa di quella differenza, di quel qualcosa che ci distingue
da tutti gli altri. Come se fosse necessaria agli altri. Perché abbiamo bisogno di
sentirci necessari. Se fossimo uguali agli altri, allora che bisogno avrebbero della
nostra esistenza? Ma allora anche il bisogno di unicità finisce di nuovo nel bisogno di
socialità. Però potremmo anche avere bisogno sentirci unici per avere un ruolo, o un
ruolo migliore nel gruppo, per essere scelti, per avere, in senso lato, più potere.
Ogni
individuo è unico. Ed è ovvio essendo frutto dellincontro di due patrimoni
genetici unici e dellincontro di questo frutto con lambiente circostante.
Da
una parte questa unicità è qualcosa a cui molti, forse tutti, tengono, ma
dallaltra è qualcosa di molto impegnativo e, spesso, difficile da cogliere fino in
fondo ed ancora di più da accettare. Ma non solo. Se vogliamo fare un passo in avanti
dobbiamo imparare a rispettare la nostra unicità. La strada è quindi proprio
questa:
Dovremo
perciò tenere conto della nostra unicità sia nel formarci le nostre idee che quando
cerchiamo di capire noi e i nostri rapporti con gli altri. Questo tipo di approccio ci
aiuta anche nel rapporto con gli altri perché ognuno ha la sua unicità e solo
tenendo conto sia della nostra che di quella degli altri potremo capire meglio come
gestire i rapporti, di qualsiasi tipo.