Il presidente Bush dopo aver annunciato che non manterra' la promessa di regolare le emissioni di CO2 americane, recentemente ha detto che ridurra' le misure di protezione delle ultime aree incontaminate che si trovano nelle foreste nazionali. Il piano di protezione di queste aree, promosso dalla precedente amministrazione, è ora attaccato dalle azioni legali delle multinazionali, e l'amministrazione Bush si sta rifiutando di difenderlo.
Se poi consideriamo che il neo-presidente americano vuole anche avviare lo sfruttamento petrolifero nel Rifugio Artico e persino nelle aree dichiarate monumento nazionale e pertanto chiuse a qualsiasi sfruttamento economico, risulta ancora più chiara la dichiarazione di guerra all'ambiente.
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