|
Sono cominciati a Bonn i
lavori della conferenza sul clima delle Nazioni
Unite che durerà fino al 27 luglio. La conferenza
dovrebbe essere il momento conclusivo dopo quattro
anni di trattative internazionali, per concordare
misure concrete volte a fermare i mutamenti
climatici. Ma nessuno dei 170 Paesi partecipanti
(6.000 delegati) si attende un accordo.
Il fronte dei Paesi industrializzati che nel 1997 a
Kyoto si era impegnato a diminuire entro il 2012 le
emissioni dei gas serra appare diviso tra la visione
europea che vuole ridurre le emissioni di gas serra
attraverso norme comuni a tutti i Paesi
industrializzati e la posizione americana, che non
vuole norme, bensì vuole affidare le riduzioni alle
leggi di mercato.
I motivi di disaccordo che portarono sette mesi fa
al fallimento del vertice dell'Aja, riguardano in
particolare:
- il calcolo dei meccanismi flessibili
- la corresponsabilità dei Paesi non
industrializzati
- il ruolo dei "pozz"i di assorbimento di anidride
carbonica nei conteggi
- i meccanismi punitivi
Nel frattempo l'Intergovernmental Panel on Climate
Chang
|