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USA:
il Segretario per l'Agricoltura Dan Glickman propone etichette unificate
(restrittive) per i prodotti biologici (01/04/2000)
Una
nuova proposta di legge U.S.A. per uniformare e rafforzare gli standard
nazionali per l'agricoltura biologica Fonte: Edizioni L'Informatore
Agrario promo@informatoreagrario.it
http://www.informatoreagrario.it/promo/usda.asp
Washington,
marzo 2000 - Il Segretario per l'agricoltura Dan Glickman annuncia una
nuova proposta di legge per uniformare e rafforzare gli standard nazionali
per l'agricoltura biologica.
"Questo è il più completo e restrittivo standard del mondo"
dice Glickman. "Sono convinto che questo sia quello che vogliono i
consumatori e produttori americani".
La novità fondamentale contenuta nella proposta è quella di attribuire
un'unica definizione al termine "organic" (biologico, ndr).
Attualmente infatti gli alimenti biologici sono certificati da diverse
organizzazioni pubbliche e private ognuna delle quali adotta propri
standard per definire biologico un prodotto Un singolo standard biologico,
con una specifica etichettatura, ridurrà fortemente la confusione del
consumatore" dice Glickman. " In questo modo i consumatori
sapranno cosa stanno comprando e i produttori cosa è a loro
richiesto".
La proposta specifica i metodi, le pratiche e le sostanze che possono
essere utilizzate nelle coltivazioni e negli allevamenti biologici oltre
che nei processi di trasformazione dei prodotti biologici stessi. Si
stabilisce inoltre un preciso criterio di etichettatura per una chiara e
comprensibile informazione del consumatore.
La proposta specifica inoltre che è proibito l'uso di ingegneria
genetica, di scarti di lavorazione e di radiazioni nella produzione di
alimenti etichettati come "biologici".
Si proibisce infine l'uso di antibiotici negli allevamenti e richiede
l'uso di alimenti zootecnici esclusivamente ottenuti con metodi di
produzione biologica.
Il marchio unico per i prodotti biologici permetterà ai produttori di
esportare più facilmente le loro produzioni per la maggiore facilità di
riconoscimento del prodotto da parte dei partner commerciali esteri.
Questa proposta del Dipartimento per l'agricoltura statunitense è la
conseguenza di oltre 275.000 osservazioni e commenti inviati dal dicembre
1997 da consumatori e produttori in risposta ad una iniziale proposta di
legge.
Il Segretario all'agricoltura Glickman annuncia anche altre iniziative
della pubblica amministrazione americana in materia di agricoltura
biologica: la "finanziaria" statunitense prevede per il 2001 uno
stanziamento di circa 5 milioni di dollari per la ricerca, agevolazioni ai
produttori e promozione commerciale dei prodotti biologici.
I dati macroeconomici del settore biologico USA indicano in circa 6
bilioni di dollari il fatturato delle vendite al dettaglio dei prodotti
biologici nel 1999 con un incremento delle aziende biologiche, attualmente
circa 12.200, di circa il 12% all'anno, molte delle quali di piccole
dimensioni.
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