|
Mucca
pazza: i nodi sono arrivati al pettine (19/01/2001)
Più
passa il tempo meno spazio rimane per le bugie. Ogni giorno viene fuori
fuori qualche notizia che smentisce le rassicurazioni precedenti, come è
successo per le farine che continuano ad arrivare agli allevatori.
L'altra sera, in televisione, un responsabile del centro di controllo di
Torino ha ammesso che le farine incriminate sono ancora usate. Alla
richiesta di quantificarne la misura la risposta è stata una stima
presunta del 5%.
E'
di oggi la questione della bistecca con l'osso: di oggi, si fa per dire, perché
l'importazione dalla Francia è stata bloccata per un bel po'.
La
paura è cattiva consigliera. Per paura di un disastro economico venivano
minimizzati e circoscritti i pericoli, raccontandosi e raccontandoci che
il problema non c'era in questo o in quel caso. Ma spesso non era vero,
e l'iceberg ha cominciato ad emergere.
Se
si vuole evitare che l'emotività faccia più danno, che gli allevatori
onesti non paghino per i disonesti, che i consumatori ritrovino la fiducia
in chi gli fornisce le notizie, bisogna essere prima di tutto onesti e
dire le cose come stanno.
Bisogna reinstaurare uno stato di diritto, in modo che chi ha creato danno
ne risponda, evitando il solito capro espiatorio, quello che paga per
tutti. E bisogna farlo in fretta, per limitare il sacrificio di vittime
innocenti.
I
nodi vengono al pettine, per tutti, perché in questo pasticciaccio tutti
hanno la loro parte di responsabilità.
|