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La goccia del giorno
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E' piccolo, poco attraente eppure è sempre stato circondato da donne giovani e bellissime. Molti, per spiegare il mistero del fascino di Roman Polansky, hanno tirato in ballo il suo alone luciferino e il suo interesse per l'occulto e le arti magiche. Dopo la fine del suo matrimonio con l'attrice polacca Barbara Lass, Roman conobbe Sharon Tate, una stellina alle prime armi incontrata in un pub di Londra. Il primo incontro fu condotto su un piano esclusivamente professionale, il secondo, invece, si trasformò in qualcosa di decisamente più "acido": durante un festino il regista e la sua futura moglie decisero di provare l'LSD e, sotto l'effetto della droga, finirono a letto insieme. Accanto a Sharon Tate, Polanski, noto per le sue stravaganze, si trasformò come per magia, in un marito modello fedele e affettuoso. Ma il destino era in agguato. Questo quadretto idilliaco venne distrutto nella tragica notte del massacro, quando "satana" Manson e i suoi seguaci entrarono nella villa del regista (che si trovava a Londra per lavoro) e trucidarono Sharon, all'ottavo mese di gravidanza, e alcuni amici.
Dopo la morte di Sharon la fama di maledetto di Polansky si riaccese, andando di pari passo con avventure amorose tutte consumate con ragazze al di sotto dei vent'anni che spesso ricordavano fisicamente l'amata scomparsa. La più celebre fu Nastassja Kinsky (divenuta sua fidanzata ad appena 17 anni) ma quella che ha suscitato più scalpore è stata Samantha Gailey, una graziosa tredicenne che ha trascinato Polanski in galera. Samantha era stata scelta da Roman per una serie di foto destinate alla rivista "Vogue", ma dopo qualche seduta, il regista decise di approfondire la conoscenza appartandosi con lei nella villa del suo amico Jack Nicholson. Il giorno dopo si presentò alla porta del regista un poliziotto con un mandato di cattura un accusa di stupro da parte della Gailey. Le accuse erano: alcol a minore, molestie, rapporto sessuale illegale, stupro sotto l'effetto di stupefacenti, sodomia. Polanski non ha mai negato di aver fatto l'amore con la ragazzina, ma sostiene di non averla costretta. Comunque, stupratore o vittima, finì per quarantadue giorni in prigione (a Chino) e appena avuta la libertà provvisoria tagliò la corda rifugiandosi a Parigi. Qui Roman ha incontrato la sua (per ora) ultima fiamma, Emmanuelle Seigner, diventata sua moglie a 23 anni contro i 56 di lui, anche lei conquistata dal misterioso fascino di quelli che molti considerano un nanerottolo brutto e cattivo. Misteri dell'amore.

di Alfonso Stagno

 

 

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