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Edificio per ergoterapia a Darfo
L'attenzione per l'ambiente come fattore terapeutico nel progetto di un centro di cura
di Alessandro Rogora
Vista della facciata sud dell'edificio con sistemi per la captazione diretta e sistemi di schermatura.
Nel 1998 la cooperativa Proser ha promosso la
realizzazione di un centro di cura delle malattie mentali a Darfo Boario
Terme (BS).
L'intervento per la realizzazione del
centro di ergoterapia si divide sostanzialmente in due: da una parte il
volume di nuova costruzione, dall'altra la ristrutturazione di un edificio
esistente che è stato ampliato e collegato al nuovo blocco attraverso un
corpo con i servizi in comune. Nel nuovo volume è stato realizzato il
centro di degenza diurna con i laboratori, la palestra e la mensa ma anche
gli uffici del personale medico e paramedico, la centrale termica; la scala,
l'ascensore e un cavedio tecnico per la distribuzione verticale degli
impianti sono concentrati nel corpo di collegamento. Nel vecchio edificio è
stato invece realizzato il centro residenziale per i degenti con le camere e
i servizi medici necessari. Mentre nel centro diurno l'edificio assume
sembianze un po' più tecnologiche nella forma e nei materiali, la residenza
mantiene alcuni richiami alle forme originali delle case rurali pur
modificando il taglio delle aperture e incrementando l'altezza complessiva
del fabbricato.
Particolare dei sistemi di controllo della radiazione solare
La valutazione di soluzioni diverse ha permesso di ridurre i consumi energetici teorici di oltre il 37 % nel periodo invernale modulando le condizioni termiche negli spazi a uso discontinuo. In inverno la temperatura interna del vano scala verso ovest viene mantenuta mediamente a valori inferiori di 2 0C rispetto a quella degli ambienti utilizzati con continuità mentre durante la notte viene permessa un'attenuazione delle temperature maggiore che in un edificio convenzionale. Sarebbe addirittura stato possibile ottenere risultati ancora migliori evitando il riscaldamento del vano scala ma questa soluzione è stata considerata non percorribile per gli usi a cui è destinato l'edificio.
Consumi annuali simulati con il programma SUNCODE. Ogni istogramma corrisponde ad un file ottenuto introducendo delle varianti al file di riferimento (1C).
Il sistema utilizzato per controllare le condizioni termiche in estate è ancora più interessante: durante la notte le strutture vengono raffreddate gratuitamente utilizzando l'aria esterna che viene immessa negli ambienti utilizzando l'impianto di ventilazione forzata. Nelle prime ore del mattino le strutture cedono lentamente le frigorie accumulate durante la notte mentre nelle ore più calde per abbassare la temperatura di alcuni degli ambienti interni viene utilizzata l'aria fredda proveniente da una cavità naturale poco distante. La caverna esistente è stata collegata all'edificio con un canale di circa 35 metri di lunghezza e 18 cm di diametro attraverso il quale l'aria viene aspirata alla velocità di circa 7 m/s per essere quindi rallentata (aumentando la sezione del canale) e quindi immessa negli spazi del piano superiore. Negli spazi comuni e negli uffici del nuovo edificio l'illuminazione naturale raggiunge livelli maggiori rispetto al normale sia per sottolineare il legame ideale che l'edificio vuole mantenere con l'ambiente esterno sia per ridurre la dipendenza dall'illuminazione elettrica.
Vista del lato ovest dell'edificio
Funzionamento energetico Inverno Nelle giornate invernali il sistema di captazione raccoglie l'energia solare incidente accumulandola negli spazi interni e in particolare nella serra e nei due pilastri in calcestruzzo che dividono la serra dallo spazio abitato. Nei giorni più soleggiati l'infisso interno della serra può essere aperto utilizzando uno spazio più ampio per le attività lavorative. La temperatura nel blocco scale verso Ovest viene ridotta di circa 2 0C rispetto a quella degli ambienti confinati riducendo le richieste di energia. Nelle mezze stagioni il contributo solare può essere ridotto mantenendo aperto l'infisso esterno della serra realizzando un portico che ombreggia parzialmente le finestre retrostanti riducendo i guadagni solari; il blocco scale non viene più riscaldato lasciando libera la fluttuazione interna delle temperature. Durante la notte le masse murarie interne rilasciano lentamente il calore vi è un'attenuazione delle temperature interne sia negli spazi principali che negli spazi tampone (scale) per ridurre i consumi energetici.
Schema del funzionamento dell'edificio durante il giorno in inverno
Estate
Nelle giornate estive gli aggetti esterni intercettano la
radiazione solare diretta, le pareti esterne della serra vengono aperte
realizzando logge protette e rientranti rispetto al filo di facciata. I
sistemi di ombreggiamento mobili, in assetto estivo, riparano dalla
radiazione diffusa evitando il rischio di sovrariscaldamento negli ambienti
interni. Nelle ore più calde della giornata è possibile innescare la
ventilazione traversale utilizzando piccole aperture sul fronte nord. Negli
uffici del piano superiore è possibile immettere aria fredda proveniente da
una cavità naturale aspirandola in un canale artificiale.
Schema del funzionamento dell'edificio durante il giorno in estate
Sulla copertura sono stati posizionati dei collettori tubolari sottovuoto per il riscaldamento dell'acqua sanitaria. L'installazione dei collettori è a parete in quanto i captatori possono essere inclinati nella maniera opportuna anche su superfici con giacitura non ottimale.
Andamento simulato della temperatura senza riscaldamento in uno dei giorni più freddi (9 gennaio) per due diverse zone comparate con la temperatura esterna
Per le analisi termiche sono stati utilizzati i software di simulazione SUNCODE, CLACA, DESA e SUMMER mentre per studiare l'illuminazione naturale degli ambienti sono stati utilizzati i software LTB e RAFIS.
PROGETTO
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